Fitopatie Albero Frutto
In altre parole al consumatore interessa la garanzia igienico-sanitaria del frutto, indipendentemente dal fatto che questa sia stata ottenuta con l'adozione di cultivar resistenti o tolleranti alle patologie. Zeus e di Era, la terra avesse fatto nascere l'albero con quei frutti meravigliosi e di loro avesse fatto dono alla coppia divina.
Vengono studiate le caratteristiche merceologiche e qualitative, nonché il comportamento agronomico, compresa la sensibilità alle fitopatie, per determinare la compatibilità con lambiente e le tecniche colturali.
Per prevenire alcune fitopatie che colpiscono l’apparato radicale si ricorre all’innesto (a gemma, a penna e a corona).Recentemente sono stati segnalati attacchi preoccupanti in diverse aree italiane, sia in castagneti anche recuperati e sia in nuovi impianti da frutto.
Castanea, appartenente alla famiglia delle Fagaccae, ha un’importanza preminente per la produzione del frutto, numerose sono quindi le ricerche sulla filogenesi, sulla biologia e sul miglioramento genetico del castagno.Impollinazione, allegagione, sviluppo del frutto, maturazione e raccolta.
L'albero, mediamente vigoroso e basitono, è facile da gestire.
Il cancro della corteccia e il mal dell’inchiostro, sono le due malattie crittogamiche più gravi e capaci di limitare la produttività e l’impiego del castagno quale pianta forestale e da frutto.La legislazione comunitaria sulla tutela brevettuale, entrata in vigore nel 1995, estende la protezione fino alla fase di commercializzazione del frutto.
Costituiscono altresì bosco i castagneti da frutto e le sugherete.Per prevenire alcune fitopatie che colpiscono l'apparato radicale si ricorre all'innesto (a gemma, a penna e a corona).
Ulteriori e ben più marcate contrazioni di superficie a castagno sono dovute all’insorgere di fitopatie quali Cryphoneciria parasitica, Phytophthora cambivora e, come più recente segnalato, Phytophithora cinnamoni.Fusariosi (Gibberella baccata), l’Antracnosi (Colletotrichum gloeosporioides), la Carie del legno (determinata da diversi patogeni, tra cui alcune specie dei generi Fomes, Polyporus, Stereum, Schyzophyllum, Ganoderma e Trametes), il Marciume radicale lanoso (Rosellinia necatrix) e quello fibroso (Armillaria mellea), l’Allupatura o Marciume bruno (Sintomo sul frutto causato dagli stessi agenti della Gommosi del colletto e dei Marciumi del pedale e delle radici).
Ruby Gala*, sia i consumatori sia gli operatori terminali della filiera non percepiscono una mutazione di Gala, bensì una sorta di Golden a frutto rosso brillante.
Oltre che per il consumo fresco, gli agrumi possono essere utilizzati nell’industria, cui sono destinati il cernimento di magazzini, lo scendialbero e lo scarto di campagna. I proprietari e i possessori di boschi colpiti da parassiti o da altre fitopatie sono tenuti ad eseguire a propria cura e spese gli interventi fitosanitari prescritti dalla Provincia o dalla Comunità montana. Il cancro può essere ancora in alcune aree il principale fattore limitante all’impiego del castagno come pianta forestale e da frutto e in misura maggiore, negli impianti specializzati. Il regolamento forestale disciplina le operazioni colturali nei castagneti da frutto e prevede i casi in cui è richiesta la comunicazione preventiva delle operazioni medesime alla Provincia o alla Comunità montana. I proprietari e i possessori di boschi colpiti da parassiti o da altre fitopatie sono tenuti ad eseguire a propria cura e spese gli interventi fitosanitari prescritti dalla Provincia o dalla Comunita` montana.La fruttificazione si assesta sul tipo IV; le branche e i rami, davvero molto elastici, si dispongono a penzoloni e lalbero assume un caratteristico aspetto piangente.
Il taglio dei castagni da frutto non finalizzato alla sostituzione delle piante morte o non più produttive nei castagneti da frutto è soggetto ad autorizzazione della Provincia o della Comunità montana. Il successo dell’irrigazione a goccia è prevalentemente legato alla sua duttilità d’impiego in svariate situazioni e specie sulle colture da frutto ed ortive a file larghe, pacciamate e non. Ha dimostrato una tolleranza al gelo primaverile molto elevata, non spiegabile con lepoca di fioritura; la produzione è ben distribuita, lungo tutta laltezza dellalbero. Il progetto propone una filiera completa sulle attuali problematiche inerenti la coltivazione biologica del nocciolo in Italia al fine di migliorare le tecniche di coltivazione, la qualità del frutto nonché la gestione dei problemi patologici ed entomologici. Lieviti antagonisti in grado di impedire la colonizzazione e successiva penetrazione del batterio allinterno dellalbero.